
Si è svolto ieri, presso l'Istituto Universitario Salesiano Torino Rebaudengo (IUSTO), l'atteso incontro di formazione e confronto dal titolo "Il lavoro educativo di prossimità: modelli, metodi e strumenti". L'appuntamento ha richiamato in un'aula gremita docenti, studenti, educatori professionali e operatori del terzo settore, uniti dal comune obiettivo di approfondire le prassi e le metodologie pedagogiche capaci di rispondere alle complessità sociali odierne.
Al centro del dibattito, la necessità di ridefinire e rafforzare la figura dell'educatore nei contesti di strada e di vulnerabilità, valorizzando la "prossimità" non solo come vicinanza geografica, ma come intenzionalità relazionale e scientifica.
L'evento ha visto la partecipazione e il contributo di figure di spicco del panorama educativo e sociale. IUSTO desidera ringraziare sentitamente tutti coloro che hanno collaborato alla perfetta riuscita dell'iniziativa, in particolare:
- don Luigi Ciotti, per il suo prezioso e sempre stimolante intervento, focalizzato sul binomio inscindibile tra accoglienza, dignità umana e giustizia sociale;
- L'Università della Strada (Gruppo Abele), per aver condiviso modelli operativi e strumenti cruciali per chi opera quotidianamente sulle frontiere del disagio;
- Fondazione Conad ETS, il cui sostegno economico e valoriale si dimostra fondamentale per promuovere la cultura della solidarietà e l'innovazione sociale;
- La Biennale della Prossimità, per il costante lavoro di cucitura e valorizzazione delle esperienze di welfare di comunità su scala nazionale.
Un ringraziamento speciale va a tutto il pubblico presente, le cui domande e riflessioni hanno arricchito un momento di scambio che conferma la centralità di IUSTO come polo di riferimento per la formazione alle professioni educative e sociali.
“Non possiamo permetterci di separare l’etica dall’estetica: l’estetica è la bellezza delle forme, l’etica delle relazioni” - Don Luigi Ciotti